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11 Ottobre 2022

Open Workshop per i Master in Pubblica Amministrazione

Un evento per approfondire la valorizzazione, la gestione e la condivisione del patrimonio materiale e immateriale di cui siamo eredi. E proprio utilizzando questi processi, creare nuova economia, nuove opportunità, nuove condizioni per vivere meglio insieme.
Nuove progettualità in mano a “costruttori di bellezza” in grado di gestire la complessità.

1. Bellezza intesa come fine
2. Bellezza come strumento di crescita
3. Bellezza come asset di sviluppo.
4. Bellezza intesa come collante delle nostre comunità

1. Bellezza intesa come fine.

Obiettivo dell’università/formazione è quello di rendere gli studenti/discenti fruitori attivi, mettendoli al centro dei processi di apprendimento che educano alla bellezza con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Una formazione indispensabile al nostro sistema Paese, che crea “costruttori di bellezza”, che esalta l’unicità di un individuo e lo rende originale promotore del patrimonio da cui è circondato.

2. Bellezza intesa come strumento di crescita.

Per creare non solo nuovi posti di lavoro ma nuovi ruoli che possano soddisfare le persone che li vivono. Lo studio universitario indirizzato alla comprensione dei limiti attuali della nostra società e di come si possono superare per avere persone davvero allineate con il futuro che ci aspetta.

3. Bellezza intesa come asset economico.

La bellezza intesa come asset economico su cui far convergere non solo soldi ma soprattutto energie e nuove competenze. Per determinare un effetto volano su molteplici altri settori, dal turismo all’enogastronomia, dall’archeologia all’agricoltura, dalla cultura all’artigianato. Ampliando moltissimo gli spazi intermedi e sovrapposti e le specializzazioni che li rendono efficaci

4. Bellezza intesa come strumento di coesione sociale

Ogni azione che si fa per il turismo è un’azione che si fa per la popolazione residente. E viceversa.
L’azione per la valorizzazione della bellezza nei territori ativaanche processi di coesione sociale tra gli attori necessari di questo meccanismo: gli abitanti della comunità che accoglie. Una comunità che accoglie bene perché è consapevole della necessità di farlo tutti insieme. E questa consapevolezza diventa a sua volta una fonte di energia per la compattezza di una comunità che ha identità diverse e scopi comuni.

WORKSHOP

Un percorso dentro questi quattro processi generativi guidato da Emilio Casalini, progettista culturale e conduttore del programma televisivo “Generazione Bellezza”, affiancato da compagni di viaggio che ben conoscono i temi in questione, tra i quali Antonello Garzoni (Magnifico Rettore dell’Università LUM), Lucia Abbinante (Direttrice Generale ANG – Agenzia Nazionale Giovani), Marco Montrone (TeleNorba), Eva Degl’Innocenti (Direttrice MArTA di Taranto), Gianfranco Lopane (Assessore Regionale al Turismo, in attesa di conferma), Massimo Bray (già Ministro alla cultura del Governo Italiano e Presidente della Fondazione per il Libro di Torino, in attesa di conferma).

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