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12 Giugno 2026

Mario Balzanelli confermato Presidente Nazionale della Società Italiana Sistema 118

“Valorizzare. Questa la direzione unica obbligata verso cui andare” sostiene Mario Balzanelli, eletto a Trani, per la quinta volta consecutiva, Presidente Nazionale della Società Italiana Sistema 118.

“ Valorizzare l’importanza del Sistema di Emergenza Territoriale 118 – dichiara Balzanelli – è garantire  il miglioramento continuo della qualità del soccorso sanitario tempo dipendente a tutela della vita e della salute della comunità, ogni qualvolta la vita è in pericolo. Sostenere il 118 significa, in concreto, mettere in sicurezza la vita di ciascuno di noi quando il tempo a disposizione si esaurisce all’improvviso e ogni secondo può fare la differenza tra la vita e la morte. Il mandato che ho l’onore di ricevere dai colleghi, senza soluzioni di continuità, sin dal 2017, punta,  in modo drastico, senza alcuna modifica di traiettoria, alla riforma legislativa del Sistema di Emergenza Territoriale 118 nazionale, il “Sistema salvavita” che si conferma, anno dopo anno, quale dimensione operativa del Servizio Sanitario Nazionale completamente dimenticata dal legislatore. Salviamo vite tutti i giorni, e dovremo essere incontrati ed ascoltati. A fronte di questa “ipoacusia” ed “amnesia” permanente pluridecennale che si confermano a danno, permanente e sistematico, del Sistema 118 chiederemo un incontro al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, richiamando, intanto, che il 118 fu istituito, nel nostro Paese, proprio con un decreto del Presidente della Repubblica (DPR 27/3/1992) ed auspicando, eventualmente, se necessario, un nuovo DPR di riforma.

Tre le dimensioni vettoriali chiave: intensificare, innovare, finanziare.

  • Intensificare: ripristinare l’accesso diretto al 118, in affiancamento al 112. Istituire il Dipartimento di Emergenza Territoriale 118 a valenza provinciale (tutti gli Enti istituzionali dello Stato preposti alla gestione, a vario titolo, delle emergenze hanno valenza provinciale. Dotare i Sistemi 118 di mezzi di soccorso in numero coerente con la necessità di assicurare il soccorso sanitario nei tempi di percorrenza stabiliti dal legislatore per area urbana (8 minuti dalla chiamata) ed extraurbana (20 minuti dalla chiamata ). Prevedere una postazione medicalizzata ed infermierizzata ogni 60.000 abitanti. Ripristinare e potenziare le postazioni medicalizzate fisse (ex Punti di Primo Intervento), collocandole in punti strategici del territorio, ed eventualmente, secondo le programmazioni regionali, anche nelle Case della Comunità.  Riconoscere a medici, infermieri e autisti-soccorritori indennità di rischio in itinere, ambientale e biologico. Incentivare i contratti dei medici, convenzionati e dirigenti. Istituire il profilo professionale dell’autista – soccorritore. Dotare ogni Sistema 118 di un centro di formazione e simulazione avanzata di eccellenza per i corsi di formazione e addestramento, permanente e ricorrente, di tutto il personale. Collaborazione con le Università.
  • Innovare: prevedere l’utilizzo della telemedicina e dell’intelligenza artificiale a supporto di tutte le attività del Sistema di Emergenza Territoriale. Sviluppare la sperimentazione, in corso, dell’aerospazio, quale strumento efficace di cardioprotezione della comunità mediante l’impiego, nelle dinamiche del soccorso, di droni iperveloci (progetto sperimentale SEUAM, Sanitary Emergency Urban Air Mobility). Prevedere l’utilizzo sistematico delle body-cam a tutela del personale in caso di aggressioni e quali strumenti in grado di consentire la visualizzazione da remoto degli scenari del soccorso da parte delle Centrali Operative 118.
  • Finanziare: il Sistema di Emergenza Territoriale 118 non può e non deve essere- sistematicamente- escluso da qualsiasi finanziamento, come si verifica da almeno 30 anni. Non siamo fantasmi. Salviamo vite. Se vi è una dimensione del SSN che necessita, e che ben dimostra di meritare, di un finanziamento prioritario adeguato rispetto alle necessità – in crescita esponenziale- del servizio, in termini di risorse relative a impiego di strutture, mezzi, attrezzature e personale, quella è rappresentata dal “118”.

 

Valorizzare il Sistema di Emergenza Territoriale 118, conclude Balzanelli  – deve significare valorizzare, in concreto, tutti i suoi operatori, a partire dai medici, che se ne stanno andando via tutti.

Il “118” non è un numero. È un Sistema sanitario ad elevatissima complessità gestionale e ad altissimo impatto sociale. È un Livello Essenziale di Assistenza (LEA 2017) dello Stato. Tutto questo lo evidenzieremo, nei prossimi anni, in tutte le sedi opportune, a partire dalla società civile.

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